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Fotografia base: tutto quello da sapere sul tempo di esposizione

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Francesco Daniele

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Cos’è il tempo di esposizione

Il tempo di esposizione, conosciuto anche come tempo di posa o di scatto, indica il tempo in cui l’otturatore resta aperto per consentire l’ingresso della luce. Insieme al diaframma, il tempo di esposizione ha un ruolo fondamentale nel bilanciamento della luce in una fotografia. Se c’è troppa luce, si dice sovraesposta, se c’è poca luce si dice sottoesposta. La parte fisica della reflex che occupa questa funzione è l’otturatore.


Cos’è l’otturatore

Se abbiamo visto che il diaframma può essere accostato all’iride umano, l’otturatore può essere paragonato alla palpebra. In base al tempo in cui resta aperto l’otturatore, può entrare più o meno luce nell’obiettivo. Il tempo di apertura viene indicato con i secondi, ma principalmente utilizziamo frazioni di secondo, ad esempio 1/30. Lo standard adottato per le reflex è questo:

  • 1/8000 s
  • 1/4000 s
  • 1/2000 s
  • 1/1000 s
  • 1/500 s
  • 1/250 s
  • 1/125 s
  • 1/60 s
  • 1/30 s
  • 1/15 s
  • 1/8 s
  • 1/4 s
  • 1/2 s
  • 1 s
  • B (bulb) — l’otturatore rimane aperto finché il fotografo tiene premuto il pulsante di scatto.
  • T — l’otturatore rimane aperto finché l’operatore non ri-preme il pulsante di scatto.

Come regolare il tempo di esposizione

Possiamo regolare il tempo di esposizione in base alle condizioni di luce dell’ambiente in cui ci troviamo. In luoghi più luminosi abbasseremo il tempo, in luoghi più scuri alzeremo il tempo. Attenzione però quando si ha a che fare con tempi di esposizione molto lunghi. Durante lo scatto infatti, dovremo tenere immobile la reflex, altrimenti ci saranno scie fastidiose a disturbare l’immagine. Per scatti con tempo di esposizione prolungati, si consiglia sempre un buon treppiede.


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Francesco Daniele

 

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